L’abbraccio come primo linguaggio emotivo

Il 21 gennaio si celebra la Giornata Mondiale degli Abbracci, una ricorrenza che ci invita a riflettere sull’importanza del contatto e della relazione nel benessere psicologico e nello sviluppo emotivo, dall’infanzia all’età adulta.

L’abbraccio come primo linguaggio emotivo

Fin dai primi mesi di vita, il contatto fisico rappresenta una forma primaria di comunicazione.
Attraverso l’abbraccio il bambino sperimenta sicurezza, contenimento e regolazione emotiva.

Durante la crescita, questo bisogno non scompare, ma cambia forma:

  • nei bambini sostiene l’autostima e la serenità

  • negli adolescenti favorisce il senso di appartenenza

  • negli adulti rafforza le relazioni e il benessere emotivo

Difficoltà emotive e relazionali: quando chiedere supporto

In presenza di difficoltà come ADHD, DSA, disturbi dello spettro autistico o problematiche emotivo–relazionali, il bisogno di sentirsi accolti e compresi diventa ancora più centrale.

Segnali come:

  • chiusura emotiva

  • difficoltà relazionali

  • ansia persistente

  • irritabilità o ritiro sociale

possono indicare la necessità di un approfondimento specialistico.

Il lavoro del Centro per l’Età Evolutiva

Il Centro per l’Età Evolutiva di Bergamo si occupa di valutazione, diagnosi e trattamento dei disturbi del neurosviluppo e delle difficoltà emotivo–relazionali, offrendo percorsi individuali e di gruppo personalizzati.

L’approccio del Centro mette al centro la relazione, l’ascolto e l’accoglienza, elementi fondamentali per costruire percorsi efficaci e rispettosi dei bisogni di ogni persona.

📍 Le sedi del Centro
• Via dei Partigiani 5 – percorsi per bambini (0–13 anni)
• Via Verdi 1/M – percorsi per adolescenti, giovani adulti e adulti

In occasione della Giornata Mondiale degli Abbracci, ricordiamo che prendersi cura del benessere emotivo è un gesto di attenzione verso sé stessi e verso chi ci sta accanto.