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Bambine, bambini e la paura dei rumori forti

Bambine, bambini e la paura dei rumori forti
4 Novembre 2022

Nella prima infanzia alcuni bambini manifestano la paura dei rumori forti: spesso è un timore transitorio, ma quando la paura persiste nel tempo può divenire fonte di preoccupazione per i genitori.

Cosa fare?

E’ possibile affrontare questa paura adottando alcune strategie che contrastino il timore e rassicurino bambini e bambine.

  1. Il bambino ne conosce la fonte? Spesso la paura riguarda rumori improvvisi, come i tuoni, o continui e insistenti, come i macchinari da lavoro. E’ bene spiegarne l’origine, rassicurare e avvicinare gradualmente alla fonte rumorosa: ciò permette di prendere confidenza con situazioni nuove e darsi prontamente una risposta nel momento in cui ci si chiede cosa ci sta facendo spaventare;
  2. Per i rumori prevedibili, “preparare” i bambini al rumore: spiegare cosa accadrà e che continuerete a fare ciò che state facendo perché è un rumore “normale”;
  3. Rassicurare sul fatto che il rumore legato a un oggetto o ad un evento non è pericoloso: “lo penso davvero e te lo dimostro, con le parole e con il mio atteggiamento”;
  4. Mostrare vicinanza fisica e affetto. Un abbraccio vale più di mille parole e trasmette il messaggio: “con me sei al sicuro”. Se il bambino è abituato ad utilizzare un oggetto transizionale (una copertina, un pupazzo o un altro oggetto che lo rassicuri), può essergli d’aiuto;
  5. Non banalizzare! Quella dei bambini è una paura reale e non va sminuita né screditata. Non sgridateli, piuttosto mostrate loro tutta la vostra comprensione (“è normale aver paura”), raccontate cosa vi faceva paura da piccoli (e anche adesso!) e fornite proposte interessanti per affrontare ciò che li spaventa;
  6. In situazioni molto caotiche e non evitabili, è possibile proteggere le orecchie, con le mani o con delle cuffie pensate per questo.
Quando è il caso di consultare uno specialista?

In prima battuta è bene considerare di consultare un otorino per escludere problematiche legate all’udito del bambino.
In secondo luogo, uno psicologo specializzato nella prima infanzia può osservare il bambino ed escludere problematiche legate al neurosviluppo.
Nel caso di dubbi e preoccupazioni presso il Centro per l'Età Evolutiva proponiamo un’osservazione in equipe (Dott.ssa Laura Ferla psicologa e Dott.ssa Silvia Conti Terapista della Neuropsicomotricità).