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Identificazione precoce dei DSA: l’importanza dello screening

Identificazione precoce dei DSA: l’importanza dello screening
21 Settembre 2020

Per screening si intende un’indagine mirata ad individuare all’interno della popolazione bambini e ragazzi che presentano fattori di rischio per un Disturbo Specifico dell’Apprendimento scolastico.  L’impiego di uno screening può rivelarsi una preziosa opportunità per evidenziare tempestivamente difficoltà negli apprendimenti e intervenire opportunamente.
Dai risultati emersi dallo screening, infatti, si può stimare il grado di rischio rispetto alla presenza di un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) ed indirizzare i genitori verso un lavoro di potenziamento mirato o verso la consultazione diagnostica.
È importante precisare che il rilievo di un punteggio di rischio non necessariamente è legato alla presenza di un vero e proprio disturbo destinato a persistere nel tempo. Come in tutti gli screening, è piuttosto un indicatore di una prestazione atipica che merita attenzione.
Se l’indice di rischio si colloca in fascia media è utile avviare un lavoro di potenziamento mirato al superamento della difficoltà e rivalutare gli apprendimenti al termine dello stesso.
Se, invece, emerge un indice di rischio significativo è opportuno procedere alla consultazione diagnostica presso i servizi pubblici di pertinenza o struttura privata convenzionata. A seguito dell’iter valutativo, l’Equipe produrrà una diagnosi – e quindi una successiva Certificazione che attesta la presenza del Disturbo – solo nel momento in cui i risultati ottenuti dal bambino in prove specifiche rileveranno una competenza nella scrittura, lettura e/o calcolo significativamente al di sotto di quanto previsto in relazione all’età, all’istruzione e al livello cognitivo.
Una diagnosi precoce di DSA è importante perché permette: -da una parte, di evitare errori di valutazione che possano portare a colpevolizzare il bambino (“Non impara perché non si impegna“) o attribuire la causa delle sue difficoltà a problemi psicologici o familiari; dall’altra, di mettere in atto aiuti specifici e individualizzati, utilizzando tecniche di riabilitazione e trattamento (con un percorso mirato con lo specialista) e di compenso a scuola (come ad esempio la concessione di tempi più lunghi per lo svolgimento dei compiti, l’uso della calcolatrice ecc…).
 
In questo senso lo screening rappresenta una preziosa opportunità:

  • costituisce una forma di prevenzione importante in quanto permette di individuare precocemente i bambini che presentano difficoltà di acquisizione della letto-scrittura;
  • dà la possibilità di attuare un intervento sistematico e tempestivo mirato alla riduzione delle difficoltà; -consente di individuare chi necessita di un approfondimento diagnostico evitando questa procedura a chi non ne presenta il bisogno.

Non sentirsi competenti in quelli che sono i processi fondamentali che la scuola richiede non è di facile gestione per lo studente e può compromettere il rapporto sia con il proprio sé che con gli altri, fino ad essere spesso causa di abbandono scolastico. Muoversi tempestivamente attraverso lo screening permette, allora, di ridurre il disagio di tipo affettivo e sociale e di prevenire l’insorgenza di disturbi comportamentali che spesso ne conseguono.
  
Presso il Centro per l’Età Evolutiva lo screening è rivolto a bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado ed è indicato nel caso in cui i genitori abbiano notato alcune fatiche nei propri figli: difficoltà ad apprendere la scrittura del proprio nome alla scuola dell’infanzia, lettura scorretta o lenta, presenza di errori ortografici che permangono nonostante l’esercizio, difficoltà ad apprendere i numeri, il calcolo o le procedure matematiche (come il calcolo in colonna).Inoltre, può essere consigliato quando sono gli insegnanti a segnalare la presenza di difficoltà nelle stesse aree.
 
Il lavoro di screening si svolge in un unico incontro della durata di due ore e prevede una parte di raccolta dati con il genitore e una parte con il bambino/ragazzo di osservazione e valutazione tramite test standardizzati.
Al genitore verranno chiesti alcuni dati della storia del figlio (eventuali problematiche mediche, l’acquisizione delle tappe di sviluppo linguistico e motorio, il percorso scolastico pregresso).
Durante il lavoro diretto con il minore la tipologia di prove somministrate varia in funzione della classe di riferimento:

  • per bambini che stanno iniziando il primo anno di scuola primaria è prevista la somministrazione di alcuni test che valutano i prerequisiti necessari per apprendere la letto-scrittura e il calcolo;
  • per bambini e ragazzi dalla 2° primaria alla 3° secondaria di primo grado vengono proposte prove di apprendimento nell’ambito della lettura, della scrittura e del calcolo, al fine di effettuare un bilancio delle competenze rapportato ai dati normativi della classe di riferimento.

Al termine dell’incontro è previsto un momento di restituzione con il genitore per condividere quanto emerso e fornire indicazioni di lavoro.

In occasione della settimana della dislessia e per tutto il mese di ottobre presso il Centro per l’Età Evolutiva sarà possibile prenotarsi per l’incontro di screening. Chi è interessato può contattare la segreteria del Centro al numero 035 233974.